27
Ago

Cosa vuol dire S.a D.!?

Il “Sostegno a Distanza” (SaD) è, attualmente, l’unica forma di sostentamento per tutte quelle persone del “Sud del Mondo” che vivono con meno di un dollaro al giorno: Terzo e Quarto mondo, Paesi in via di Sviluppo (PVS), villaggi, comunità, famiglie e persone povere e poverissime che provengono da ambienti sfavorevoli. I criteri con cui la nostra associazione ha selezionato i destinatari (bambine/i e ragazze/i) del sostegno, seguono una logica precisa. Come prima cosa abbiamo voluto porre dinanzi le URGENZE, divise per “necessità” e “meriti”.

Chi necessita di un SaD, in Nepal, per noi, sono le persone poverissime e i povere che vivono nei villaggi (lontani dai voleri governativi), quindi le famiglie e le comunità, chi abita in contesti sociali ed economici svantaggiati. Per merito, invece, scegliamo le persone in difficoltà economica minore, ma che hanno, tuttavia, bisogno di una mano. Sosteniamo gli studenti capaci e volenterosi. Li sosteniamo affinché abbiano una regolarità negli appuntamenti scolastici. Incoraggiamo e, soprattutto, sproniamo la loro famiglia, facendo capire loro l’importanza di una carriera scolastica e formativa. Proponiamo la continuazione degli studi, attraverso un sostegno al reddito. Ci impegnamo dove non c\’è! Sono stati, perciò, individuati gli ottimi studenti, coloro che rischiano di trovare un marito troppo presto, o gli altri che, fatti grandicelli, potrebbero andare a lavorare come garzoni, già giovanissimi, in città troppo grandi per viverci da soli. Facciamo fronte ai problemi delle famiglie. Le scelte e i criteri di selezione che Namasté! si prefigge prima di incominciare a lavorare, potranno subire variazioni, seguendo il corso degli eventi. Le intenzioni, attraverso la proposta di un SaD, sono: garantire una vita più dignitosa; aiutare le persone in forti difficoltà economiche; donare un percorso educativo ai ragazzi; accogliere i bambini, le proprie famiglie e il loro contesto comunitario, in un abbraccio affettivo di reciprocità ed aiuto.

È nostro interesse, in questo modo, sviluppare una coscienza industriosa cooperante in sinergia, non solo con chi vorrà impegnarsi con noi, ma, ancor di più affinché faccia agire queste persone da sole. Scegliendo una bambina o un ragazzetto da sostenere, si contribuirà all’ideazione di una vera e propria macchina operativa, che vedrà coinvolti sostenitori e sostenuti, beneficiari e volenterosi, famiglie e curiosi, villaggi nepalesi e comunità italiane. Chi sostiene un bambino, non sostiene soltanto il bambino stesso, ma vorrà sostenere la sua famiglia, il suo villaggio, la sua comunità. L’idea, con cui ci poniamo, infatti, non è quella di privazione dai contesti affettivi, perché per noi queste azioni possono porre in essere strutture come quelle preposte all’“accoglienza”. Secondo Namasté!, un “aiuto indiretto” e di “soccorso” o di “semplice assistenza “non può servire ad una società “nuova” (o ritorno alla “Società”, nella sua essenza più viva), che abbiamo interesse a (ri)formare!

“Namasté!” prima di tutto ha interesse a preservare i valori ed i principi fondanti della vita: la famiglia, le comunità, i villaggi! L’affetto, le parentele, i legami, le amicizie, le relazioni, sono per noi valori da tutelare! Per questo, non scegliamo all’interno di un clan o di una specifica famiglia: Namasté! non ha delle preferenze! Chi è interessato a sostene un bambino o una bambina, sostiene soprattutto il mondo che gli gira intorno!

Narayana!

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